Mutui, il TAEG medio sale al 3,99%: cosa cambia per chi compra la prima casa

Chi compra la prima casa e deve ancora firmare il mutuo si trova davanti al credito più caro degli ultimi due anni. Ad agosto 2026 il TAEG medio sui mutui è salito al 3,99%, in rialzo dal 3,81% di luglio. Il dato emerge dal report "Banche e moneta" della Banca d'Italia.

Il TAEG è la cifra da guardare quando si accende il primo mutuo

Il TAEG, tasso annuale effettivo globale, è il tasso comprensivo delle spese accessorie: non misura solo l'interesse sul capitale, ma incorpora anche i costi che accompagnano l'operazione. È il parametro che emerge dal report "Banche e moneta" della Banca d'Italia ed è il più utile per chi confronta due offerte di mutuo prima casa, perché due preventivi con lo stesso tasso nominale possono avere TAEG diversi. Ad agosto il valore medio si è fermato al 3,99%, dopo il 3,95% di giugno e il 3,81% di luglio. Il minimo dell'anno resta il 3,81%, toccato a marzo e ripetuto a luglio.

Tra marzo e agosto il costo sale di 0,18 punti

Il rialzo rispetto al punto più basso del 2026 è di 0,18 punti percentuali: 3,99% meno 3,81%. Moltiplicando lo scarto per 100.000 euro di capitale si ottengono 180 euro di interessi in più all'anno; se il capitale restasse di 100.000 € per vent'anni, la differenza sarebbe di 3.600 €; su un mutuo che si ammortizza, con il debito residuo che cala, l'effetto è sensibilmente inferiore (circa 2.000 €, secondo una stima della redazione che assume ammortamento alla francese, durata 20 anni e tasso medio di circa il 4%). Il calcolo è lineare e non riproduce la scomposizione interna del TAEG, ma dà la misura di quanto pesi, sul bilancio di una famiglia al primo acquisto, un aumento che in percentuale sembra minimo.

Mutui, TAEG medio ad agosto al 3,99%: massimo da due anni
Una giovane coppia esamina e firma documenti immobiliari in un ambiente interno. Foto di Anastasia Shuraeva su Pexels

Quasi un mutuo su quattro ha il tasso determinato a breve

Ad agosto la quota di mutui con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è scesa al 23,9%, dal 29% di luglio, ma resta sopra il 17,3% di marzo. Poco meno di un mutuo su quattro parte quindi con un tasso destinato a essere rivisto entro dodici mesi. Con il TAEG ai massimi da due anni, chi sceglie questa formula affronta un costo iniziale alto e un possibile adeguamento rapido; chi compra la prima casa con un orizzonte lungo ha motivo per confrontarla con un tasso bloccato per più anni.

Il 3,99% è di agosto: la tabella corregge il testo

Una precisazione sui mesi. Il testo introduttivo della rilevazione SimplyBiz attribuisce il 3,99% a luglio, ma la tabella della stessa pubblicazione assegna quella cifra ad agosto e il 3,81% a luglio; il titolo di Notizie d'Abruzzo colloca il massimo ad agosto. La serie mensile completa — 3,87% a gennaio e febbraio, 3,81% a marzo, 3,91% ad aprile, 3,96% a maggio, 3,95% a giugno, 3,81% a luglio — conferma agosto come mese del rialzo.

Prestiti alle famiglie in crescita: +2,9% sui dodici mesi

Ad agosto i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,9% sui dodici mesi, dal 2,6% di luglio; i prestiti al settore privato sono saliti del 3,7% e quelli alle società non finanziarie del 4,2%. Il credito continua quindi a scorrere anche mentre il costo del denaro sale. Per chi compra la prima casa il margine di manovra resta nel confronto tra preventivi e nella composizione delle spese, non nel livello medio del mercato.

Cosa controllare prima di firmare

Con il TAEG medio al 3,99%, la differenza tra due offerte si gioca sulle voci che compongono il tasso effettivo: il TAEG include infatti le spese accessorie. Poiché le incorpora tutte, confrontare due preventivi su questo singolo numero è più affidabile che guardare il tasso nominale. Chi accende il primo mutuo oggi parte da un livello che non si vedeva da due anni. Se il TAEG resta sopra il 3,8% come in tutti i primi otto mesi del 2026, il confronto tra preventivi diventa la leva più concreta per contenere la rata.

Fonti

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