Mutuo casa: il fisso parte dal 2,99%, rata da 421 euro

Chi sta accendendo un mutuo per la prima casa trova il tasso fisso più basso a 2,99% (TAEG 3,24%) nella simulazione MutuiOnline del 20 ottobre 2026, con una rata di 421,06 euro su 100.000 euro in 30 anni. Il rialzo degli IRS su tutte le scadenze segnala però che la copertura a tasso fisso costa più del fixing precedente: per un primo acquisto, si può leggere come un invito a valutare con attenzione sia le offerte sia le spese accessorie. Sul variabile, l'Euribor a 1 mese scende e le altre scadenze salgono.

Il rialzo degli IRS cambia il costo del fisso per il primo acquisto

Il fixing del 19 ottobre 2026 mostra gli IRS in aumento su tutte le scadenze: il 10 anni passa dal 3,51% al 3,57%, il 30 anni dal 3,40% al 3,44%. Per il mutuo a tasso fisso della prima casa questo è il parametro di riferimento: il rialzo di 6 punti base sul 10 anni rende il confronto tra offerte più delicato.

Le variazioni in punti base sono calcolate sulla differenza tra i due fixing: 100 punti base equivalgono a un punto percentuale.

ScadenzaFixing 19/10/2026Fixing precedenteVariazione in punti base
Euribor 1 mese2,415%2,432%-1,7
Euribor 3 mesi2,643%2,642%+0,1
Euribor 6 mesi2,994%2,970%+2,4
Euribor 1 anno3,233%3,215%+1,8
IRS 10 anni3,57%3,51%+6
IRS 15 anni3,63%3,57%+6
IRS 20 anni3,6%3,55%+5
IRS 25 anni3,53%3,48%+5
IRS 30 anni3,44%3,40%+4

Euribor: il variabile non si muove in modo uniforme

Per un mutuo prima casa a tasso variabile, il fixing del 19 ottobre 2026 non dà una direzione unica: l'Euribor a 1 mese scende dal 2,432% al 2,415% (-1,7 punti base), mentre 3, 6 e 12 mesi salgono.

Modellino di casa moderna con monete d'oro e grafico dei tassi su una scrivania luminosa, simbolo del mutuo per la prima casa
Il tasso fisso sul mutuo per la prima casa si muove al rialzo, con rate che restano sotto la soglia dei 430 euro.

Le migliori offerte per un mutuo prima casa a tasso fisso

Nella rilevazione del 20 ottobre 2026, la simulazione per un impiegato di 35 anni residente a Milano, reddito di 2.600 euro, mutuo da 100.000 euro su un immobile da 200.000 euro e durata 30 anni mette in testa Crédit Agricole Italia. Seguono Credem e Banco di Desio, con rata e spese iniziali da pesare.

Banca e prodottoTANTAEGRata mensileIstruttoriaPerizia
Crédit Agricole Italia — Mutuo Credit Agricole Flexi2,99%3,24%421,06 €0 €0 €
Credem — Mutuo Tasso Fisso3,07%3,35%425,39 €0 €300 €
Banco di Desio e della Brianza — Mutuo Fisso D.Evolution Green3,20%3,37%432,47 €250 €237,90 €

Tra Crédit Agricole e Credem ci sono 8 punti base di TAN (3,07%-2,99%) e 4,33 euro di rata in meno (425,39-421,06). Su 360 rate (30 anni×12), la differenza teorica è 1.558,80 euro (4,33×360). Rispetto a Banco di Desio, il risparmio mensile sale a 11,41 euro, cioè 4.107,60 euro in 30 anni.

Spese iniziali e flessibilità: cosa pesa nel primo acquisto

Per chi compra la prima casa, il TAEG e le spese iniziali cambiano il costo effettivo. Crédit Agricole azzera istruttoria e perizia nella scheda e consente di cambiare tasso da fisso a variabile e viceversa; l'istruttoria è azzerata per immobili in classe A e B. Credem chiede 300 euro di perizia, Banco di Desio 250 euro di istruttoria e 237,90 euro di perizia.

La differenza tra Crédit Agricole e Banco di Desio sulle sole spese iniziali è 487,90 euro (250+237,90), più di una rata della soluzione più cara. Con un TAEG del 3,37% contro il 3,24%, il divario iniziale si somma a quello della rata.

Con gli IRS in rialzo, chi ha già individuato la casa farà meglio a confrontare TAEG, rata e spese iniziali sulla stessa durata: il 2,99% di Crédit Agricole vale 11,41 euro al mese in meno rispetto al 3,20% di Banco di Desio, ma la verifica delle condizioni del prodotto resta decisiva per il primo acquisto.

Fonti

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.