Chi sta per comprare la prima casa con un mutuo a tasso variabile potrebbe trovare rate leggermente più pesanti dopo il fixing Euribor del 13 ottobre 2026: l'indice a 1 mese è salito al 2,453% dal 2,444% precedente. Le migliori offerte per l'acquisto prima casa rilevate il 15 ottobre 2026 partono però da una rata di 392,01 euro su 100.000 euro in 30 anni.
Le offerte per l'acquisto prima casa a tasso variabile
Le simulazioni per i mutui prima casa a tasso variabile, aggiornate al 15 ottobre 2026, mostrano tre proposte con TAN tra 2,44% e 2,70% e TAEG tra 2,67% e 2,87%. La rata mensile va da 392,01 euro a 405,60 euro su un mutuo di 100.000 euro in 30 anni.
| Banca | TAN | TAEG | Rata mensile | Spese iniziali |
|---|---|---|---|---|
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 2,44% | 2,67% | 392,01 € | Istruttoria 0 €; perizia 219,60 € |
| Intesa Sanpaolo | 2,60% | 2,85% | 400,34 € | Istruttoria 750 €; perizia 320 € |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,70% | 2,87% | 405,60 € | Istruttoria 500 €; perizia 237,90 € |
Sommando le spese iniziali indicate, MPS richiede 219,60 euro, Banco di Desio 737,90 euro e Intesa Sanpaolo 1.070 euro. La differenza tra la rata più bassa e la più alta è di 13,59 euro al mese, pari a 4.892,40 euro in 30 anni (13,59 x 360).
Quanto pesa il rialzo sulla rata del variabile
Il rialzo dell'Euribor a 1 mese tra il fixing precedente e quello del 13 ottobre 2026 è di 0,009 punti percentuali: da 2,444% a 2,453%. In termini relativi, l'aumento è dello 0,37% circa (0,009 / 2,444 x 100). Per un mutuo variabile, questo significa un parametro leggermente più alto.
La distanza tra Euribor a 1 mese (2,453%) e a 1 anno (3,191%) è di 0,738 punti percentuali.

Euribor e IRS: cosa cambia per il mutuo variabile
Tutti i principali tenori dell'Euribor sono in crescita nel fixing del 13 ottobre 2026. L'Euribor a 3 mesi passa da 2,632% a 2,634%, quello a 6 mesi da 2,892% a 2,905% e quello a 1 anno da 3,177% a 3,191%. Per i mutui variabili, il parametro di riferimento si alza, mentre l'aggiornamento IRS del 13 ottobre 2026 è indicato in discesa.
L'Euribor è impiegato come indice dei mutui a tasso variabile dal 2006. Il rialzo è contenuto ma generalizzato. Chi ha un mutuo variabile già in corso potrebbe vedere l'aggiornamento alla prossima revisione; chi sta per firmare troverebbe condizioni ancora competitive.
Cosa cambia per chi compra la prima casa
Per chi acquista la prima casa, il rialzo dell'Euribor sembra non stravolgere le offerte variabili: il TAN più basso resta al 2,44% con una rata di 392,01 euro. La differenza con l'offerta più cara è di 13,59 euro al mese, ma le spese iniziali possono pesare più della rata.
MPS ha istruttoria zero e perizia 219,60 euro; Intesa Sanpaolo chiede 1.070 euro tra istruttoria e perizia. Su un mutuo da 100.000 euro, la scelta non si gioca solo sul TAN. Chi sta per accendere un mutuo prima casa a tasso variabile deve confrontare rata, TAEG e costi di partenza.
Il fixing del 13 ottobre 2026 conferma che l'Euribor si muove: per chi compra la prima casa, si può leggere come un segnale che la vera differenza la fanno le spese accessorie e la durata del mutuo, non solo il tasso nominale.
Fonti
- Aggiornamento tassi Euribor e IRS del 13 ottobre 2026
- Aggiornamento IRS, martedì 13 ottobre 2026
- Aggiornamento Euribor, martedì 13 ottobre 2026
- Aggiornamento tassi, martedì 13 ottobre 2026
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