Gli Eurirs hanno chiuso in ribasso il 29 settembre 2026 su tutte le scadenze rilevate, mentre l'Euribor è salito su tutti e quattro i riferimenti principali. Per chi sta per accendere il mutuo della prima casa il dato pesa più di quanto sembri: il tasso fisso, che nei primi otto mesi del 2026 ha raccolto il 92,2% delle richieste, viaggia ancora su valori inferiori all'indice a cui le banche lo agganciano.
Euribor in rialzo su tutte le scadenze
Il 29 settembre l'Euribor a 1 mese è passato da 2,484% a 2,49%, quello a 3 mesi da 2,594% a 2,617%, il 6 mesi da 3,066% a 3,103% e l'1 anno da 3,356% a 3,362%. Il movimento ribalta la seduta precedente: lunedì 28 settembre il 3 mesi, il 6 mesi e l'anno erano scesi, mentre il solo 1 mese era salito, da 2,46% a 2,484%. Per un mutuo variabile questi valori restano la base su cui la banca applica lo spread.
Eurirs: due sedute e ritorno al punto di partenza
Sul fronte dei tassi fissi il quadro è opposto. L'Eurirs a 10 anni è sceso da 3,74% a 3,7%, il 15 anni da 3,77% a 3,75%, il 20 anni da 3,74% a 3,72%, il 25 anni da 3,65% a 3,64% e il 30 anni da 3,56% a 3,55%. Il confronto con la seduta precedente chiarisce l'entità del movimento: il 28 settembre tutti gli Eurirs erano saliti, con il 30 anni passato da 3,49% a 3,56%. Dopo i due giorni, il 10 anni è tornato esattamente al valore che precedeva il rialzo, il 3,7%.
Quanto costa davvero il fisso per la prima casa
Le tre migliori offerte fisse rilevate il 30 settembre 2026 alle ore 09:00 su un mutuo di 100.000 euro in 30 anni (impiegato di 35 anni, residente a Milano, reddito di 2.600 euro mensili, immobile da 200.000 euro) hanno TAN compresi tra 2,95% e 3,09%.

| Banca | Prodotto | TAN | TAEG | Rata mensile | Spese iniziali |
|---|---|---|---|---|---|
| Banco BPM | Mutuo Casa Tasso Fisso Finito Green | 2,95% | 3,21% | 418,91 € | 1.320,00 € |
| Banco di Desio e della Brianza | Mutuo D-Evolution Green | 3,00% | 3,16% | 421,60 € | 487,90 € |
| Crédit Agricole Italia | Mutuo Credit Agricole Flexi | 3,09% | 3,34% | 426,47 € | 0,00 € |
Le spese iniziali sono la somma di istruttoria e perizia: 1.000 + 320 euro per Banco BPM, 250 + 237,90 euro per Banco di Desio, zero per Crédit Agricole Italia, che azzera istruttoria e perizia sugli immobili in classe A e B.
Il conto che interessa a un primo acquisto è però sul costo complessivo. Il TAN più basso, il 2,95% di Banco BPM, è inferiore di 60 punti base all'Eurirs a 30 anni (3,55%) e di 77 punti base a quello a 20 anni (3,72%): la banca prezza sotto l'indice. Ma la rata più bassa, 418,91 euro, vale 7,56 euro in meno al mese rispetto ai 426,47 euro di Crédit Agricole Italia: su 360 rate fanno 2.721,60 euro. Banco BPM chiede in cambio 1.320 euro di spese iniziali contro zero: sottraendo le spese, il vantaggio del TAN più basso si riduce a circa 1.400 euro spalmati su trent'anni.
Cosa cambia per chi accende il mutuo adesso
Le agevolazioni per la prima casa — dalle garanzie pubbliche dedicate ai mutui prima casa alle misure per gli under 36 — non modificano i valori di Euribor ed Eurirs: il tasso finale resta la somma tra indice e spread, e su quella base agiscono i requisiti di accesso e le coperture. Per questo la scelta tra fisso e variabile resta il vero snodo, e il momento di rilevazione conta.
Con l'Euribor a 3 mesi a 2,617% e l'Eurirs a 20 anni a 3,72%, il divario tra i due riferimenti è di 110,3 punti base: chi sceglie il variabile parte da un indice più basso, ma il rialzo del 29 settembre ha riguardato tutte e quattro le scadenze Euribor, mentre gli Eurirs hanno corretto al ribasso. Chi oggi firma un fisso sotto l'indice blocca condizioni che, se il 10 anni risale verso il 3,74% del 28 settembre, non troverà più.
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