IRS, scopri cos’è l’Interest Rate Swap

Se ti stai informando per sottoscrivere un mutuo avrai sicuramente sentito parlare dell’IRS, ovvero l’Interest Rate Swap. Si tratta del tasso di interesse dei prestiti interbancari a lungo termine.

In pratica si tratta di un contratto tramite il quale le parti coinvolte si accordano per scambiarsi per un periodo di tempo definito i pagamenti di interessi sui rispettivi prestiti che vengono misurati in base a dei tassi di interesse diveresi. I contratti IRS hanno la durata superiore ad un anno e vengono negoziati sui mercati Over the Counter.

In questi contratti la parte acquirente che è quella che si  accolla il pagamento del tasso fisso diminuisce i rischi derivanti da una contratto a tasso variabile perchè pensa che questi possano salire negli anni successivi, mentre il venditore, ovvero la Banca, spera invece di ottenere un maggiore profitto nel breve termine attendendosi un rialzo nullo o minimo dei tassi di interesse.

Quando la banca infatti sottoscrive con il cliente un mutuo a tasso fisso deve tutelarsi per non rimetterci nel caso di un importante rialzo dei tassi di interesse. Un rialzo dei tassi dopo la sottoscrizione del mutuo infatti sarebbe ininfluente per l’acquirente che si è tutelato da questa eventualità sottoscrivendo un mutuo a tasso fisso, ma potrebbe portare perdite importanti per la Banca che ha erogato il mutuo.

Per questo motivo si può ricorrere ad accordi, definiti swap, con soggetti disposti ad accollarsi questo rischio. Dal tasso con cui tali accordi vengono concluisi nasce appunto l’IRS. L’Interest Rate Swap cambia in base al periodo.

Per ottenere un guadagno dal mutuo la Banca che lo eroga dovrà quindi incassare un interesse comprendente l’IRS da destinare allo swap ed aggiungervi una quota per se che viene definita spread.

Il tasso di interesse del mutuo fisso quindi verrò calcolato sommando l’IRS di durata del periodo a tasso fisso + spread annuo della Banca.

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