Categoria: Senza categoria

L’impianto di riscaldamento ideale per la tua prima casa

Devi acquistare la tua prima casa e ti hanno proposto un impianto a pavimento? Sei indeciso su cosa scegliere perché non hai ancora le idee chiare? Ti stai chiedendo come mai questo tipo di impianti si stia diffondendo così tanto sia nelle nuove costruzioni, sia nelle ristrutturazioni?
Prima di prendere qualsiasi tipo di decisione è importante che ti informi nel dettaglio sulle caratteristiche di questo tipo di impianto per capire se si adattano alle tue esigenze e se possono dare al caso tuo.
Cominciamo a fare una breve panoramica sulle differenze tra un impianto tradizionale e un impianto a pavimento per capire gli innegabili vantaggi di quest’ultimo.
La prima differenza sostanziale è che l’impianto a pavimento scalda per irraggiamento e non per moti connettivi: in questo modo il calore si diffonde in maniera omogenea e l’aria si scalda in maniera più salutare, mantenendo un equilibrio uniforme anche per quanto riguarda il grado di umidità. Il risultato è un riscaldamento più salutare, che non genera movimenti di polveri nell’aria e che fa decisamente meglio anche per quanto riguarda la vivibilità dell’ambiente. Questo sistema di riscaldamento, per esempio, è particolarmente adatto a chi soffre di allergie.
Inoltre, l’impianto a pavimento, permette di avere tutti i componenti dell’impianto, nascosti all’occhio e questo evita l’accumulo di polvere dietro i termosifoni e di dover quindi periodicamente dedicarsi a pulizie noiose e faticose.

Liberalizzazioni: cosa potrebbe cambiare per quanto riguarda i mutui

Parliamo un po’ del decreto liberalizzazioni approvato dall’attuale governo Monti. Che novità introduce? Cosa cambierà per gli italiani che vogliono accendere un mutuo? Ci sarà qualche risparmio? Vediamo insieme. Le modifiche al decreto propongono che non sia più necessario aprire un conto corrente presso la banca in cui si accende il mutuo e che ci sia libertà di scelta per quanto riguarda la polizza da abbinare al mutuo, anche se le banche potranno proporre almeno due preventivi.

L’emendamento non tocca però un punto chiave che è stato contestato dalle associazioni dei consumatori, ovvero vincolare la sottoscrizione di una polizza all’erogazione del mutuo, che proteggerebbe il rimborso delle rate nel caso in cui il mutuatario perdesse il posto di lavoro o avesse problemi di salute. Esistono anche polizze molto costose, che coprono anche dal rischio di morte. Al momento l’articolo 28 del decreto sulle liberalizzazioni stabilisce che, nel caso in cui le banche condizionino l’erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita, devono sottoporre al cliente almeno due preventivi di polizza.

Questo rappresenta un elemento non del tutto trasparente, anche se ad una prima lettura potrebbe essere considerata come una concessione nei confronti dei mutuatari. Vedremo prossimamente gli effetti delle liberalizzazioni dei mutui che si avranno nelle tasche degli italiani.