Categoria: immobiliare

Preventivo notaio: quanto incide l’atto di mutuo

Consulenza notarile per atto di mutuo: a quanto ammonta il preventivo del notaio?

Di fronte all’acquisto della prima casa, molti richiedono, per scelta o per necessità, un mutuo alla banca per far fronte alla grande spesa. L’accensione di un mutuo comporta intuitivamente delle spese aggiuntive rispetto alla semplice compravendita che vanno calcolate nel preventivo del notaio e che permettono però anche a chi non ha grossa liquidità di fare un investimento immobiliare.

Fra i costi aggiuntivi troviamo ad esempio le spese d’istruttoria (ovvero quelle relative alla valutazione di domanda di mutuo da parte della banca); le spese per le certificazioni necessarie; i premi di assicurazione; le spese di gestione; il pagamento di un perito e anche ulteriori le spese notarili.

Normalmente la parcella di un notaio per un atto di compravendita ha un determinato prezzo, tuttavia nel momento in l’acquisto immobiliare è subordinato all’accensione di un mutuo, occorre necessariamente far redigere e registrare un secondo atto notarile, l’atto di mutuo appunto, con ulteriori spese. Gli onorari notarili per questo tipo di operazione sono direttamente proporzionali all’ipoteca che verrà iscritta a garanzia del mutuo, tendenzialmente pari al doppio del mutuo richiesto.

Preventivo notaio, l’atto di mutuo

Oltre all’onorario del notaio nel preventivo, come nel caso dell’atto di compravendita, saranno incluse le imposte da versare allo Stato, per le quali il notaio a cui ci rivolgiamo farà solo da intermediario con lo Stato; queste somme però non verranno in alcun modo, neppure parzialmente, destinate all’onorario del notaio, in quanto sono imposte dovute per legge. E’ bene essere chiari su questo punto perché la disinformazione dà spazio a luoghi comuni sulla parcella notarile, troppo spesso additata come una casta.

Le similitudini con le spese relative all’atto di compravendita riguardano anche la variabilità della percentuale richiesta dai diversi notai, quindi è sempre bene richiedere un preventivo scritto (che sono tendenzialmente offerti in forma gratuita) per capire quale è lo studio notarile che offra il miglior servizio ad un giusto prezzo.

Sia per la compravendita immobiliare che per l’atto di mutuo, il consiglio resta sempre quello di richiedere un preventivo analitico e dettagliato. Oggi, grazie ad internet, quest’operazione è veloce e senza impegno.

Investire nel “mattoncino”: sempre più italiani comprano case molto piccole

La tendenza dei mutuatari di oggi è di ricorrere agli istituti di credito per l’acquisto di case di metrature molto ridotte. Se una volta la moda era avere un appartamento medio/grande (anche per nuclei famigliari non numerosi), oggi sempre più singles e coppie senza figli scelgono di accendere un mutuo per l’acquisto di immobili dalle dimensioni davvero piccole, anche 15 m²: ciò è frequente soprattutto nelle grandi metropoli dove, si sa, le quotazioni al metro quadrato sono più elevate e sono dunque più richieste le soluzioni abitative che vanno da un minimo di 15 m² ad un massimo di 25 m², vendute per importi inferiori a 100.000 euro, cifre che anche i singles si possono permettere accendendo un mutuo di importi molto bassi, il che è molto più agevole e, soprattutto, più fattibile, in questo momento storico in cui gli istituti di credito purtroppo molto difficilmente sono disposti a concedere finanziamenti.

Questa tendenza è, ovviamente, dettata da un’esigenza economica particolarmente difficile, ma è auspicabile che abbia i suoi risvolti positivi anche nel futuro: le case dalle metrature più piccole hanno un risparmio energetico non indifferente ed anche una maggiore facilità di locazione (o vendita) futura. La voglia di investire sul mattone è talmente grande che si preferisce investire anche nel mattoncino.