Tassi mutui prima casa al 3,49%: cosa cambia per i nuovi acquirenti

Il tasso medio sui nuovi mutui per acquisto di abitazioni è salito al 3,49% a maggio 2026, due centesimi in più rispetto ad aprile. Per chi si avvicina al primo acquisto, questo dato ABI misura le condizioni reali di mercato con cui confrontarsi oggi: non ai livelli critici del recente passato, ma in risalita.

Il 3,49% come riferimento per il primo acquisto

Chi accende oggi un mutuo prima casa parte da una base del 3,49%, due punti base in più rispetto a un mese fa. Il confronto con dicembre 2023 — quando lo stesso indicatore ABI toccava il 4,42% — mostra un miglioramento di 93 punti base in poco più di due anni: calcolando la differenza tra le due aliquote, chi compra nel 2026 parte da un costo significativamente inferiore rispetto a chi ha firmato al picco.

Il tasso medio sul totale dei mutui in essere si attesta al 4,04%, invariato rispetto ad aprile, e riflette il portafoglio complessivo delle banche, comprese le operazioni accese nel periodo dei tassi alti. Per un primo acquirente che firma nel 2026, il 3,49% di partenza si posiziona già sotto quella soglia storica.

Tassi sui mutui in rialzo, ABI di maggio al 3,49%
Una coppia firma documenti per una transazione immobiliare. Foto di Anastasia Shuraeva su Pexels

I parametri di mercato per la scelta del tasso

Due riferimenti contano per chi deve decidere tra fisso e variabile. Sul fronte del variabile, l'Euribor ha segnato un incremento di 34 centesimi da febbraio 2026, incorporando la variazione della BCE. Per chi valuta il variabile per il primo acquisto, la rata di partenza include già questo aggiustamento.

Sul fronte del fisso, il tasso Irs a 10 anni il 18 giugno è sceso sotto il 3%: il mercato a lungo termine non prezza una spirale rialzista prolungata, segnale positivo per chi preferisce la certezza della rata fissa.

Prospettive: ABI vede possibile riduzione dei tassi

Gianfranco Torriero, vicedirettore generale vicario dell'ABI, prevede "una tendenziale riduzione rispetto ai livelli massimi registrati a maggio". Torriero ha indicato che le prossime mosse della BCE potrebbero tenere conto del calo delle aspettative di inflazione a un anno, scese dal 4,5% al 2,6% negli ultimi giorni in avvicinamento al target del 2%: un elemento da monitorare per chi sta valutando il momento migliore per firmare. Ha aggiunto: "Se viene mantenuta una situazione di pace ne risentiranno positivamente le condizioni generali".

Il rialzo di maggio è reale, ma i segnali macroeconomici che la BCE valuterà vanno nella direzione opposta. Per chi acquista la prima casa, la scelta del momento giusto conta quanto la scelta tra fisso e variabile.

Fonti

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