Per chi acquista la prima casa con un mutuo a tasso fisso, le ultime due sedute offrono un segnale positivo. Il tasso di riferimento IRS ha registrato ribassi su tutte le scadenze sia il 17 che il 18 giugno 2026. Sulla durata a 30 anni — la più comune per un primo acquisto — l'Eurirs ha perso 5 punti base in due giorni consecutivi, portandosi a 3,14% da 3,19%.
IRS in calo su tutte le scadenze: i dati del 17 e 18 giugno
Il 17 giugno l'Eurirs ha ceduto in modo uniforme: l'IRS a 10 anni è passato da 3,01% a 2,99%, quello a 15 anni da 3,18% a 3,15%, quello a 20 anni da 3,24% a 3,21%, quello a 30 anni da 3,19% a 3,17%. Il 18 giugno il movimento ha continuato nella stessa direzione: l'IRS a 10 anni a 2,97%, l'IRS a 30 anni a 3,14%, con cali di 2-3 punti base su ogni scadenza.
| Scadenza IRS | 17 giugno | 18 giugno |
|---|---|---|
| 10 anni | 2,99% | 2,97% |
| 15 anni | 3,15% | 3,14% |
| 20 anni | 3,21% | 3,19% |
| 25 anni | 3,21% | 3,18% |
| 30 anni | 3,17% | 3,14% |
Due sessioni consecutive di ribassi uniformi su tutta la curva delle durate non si limitano a segnalare un movimento tecnico puntuale: riflettono un calo delle aspettative di mercato sul costo del denaro a lungo termine, quello che si trasferisce direttamente nel prezzo dei mutui a tasso fisso.
Cosa trovano oggi le famiglie che cercano il primo mutuo
MutuiOnline ha pubblicato le proprie rilevazioni il 19 giugno 2026 su un profilo tipo che rispecchia il primo acquirente medio: un impiegato di 35 anni a Milano, reddito mensile €2.600, mutuo richiesto €100.000 su immobile da €200.000, durata 30 anni.

Le offerte a tasso fisso disponibili per questo profilo:
- Credem — TAN 2,97%, TAEG 3,35%, rata mensile €419,99 (istruttoria €1.200 + perizia €300)
- Banco di Sardegna — TAN 3,20%, TAEG 3,45%, rata mensile €432,47 (istruttoria €998 + perizia €350)
- BPER Banca — TAN 3,20%, TAEG 3,45%, rata mensile €432,47 (istruttoria €998 + perizia €350)
La differenza mensile tra l'offerta Credem e le altre due è €12,48. Su 30 anni di ammortamento — 360 rate — il divario supera i €4.490: una cifra che motiva a confrontare le proposte prima di scegliere l'istituto.
Euribor: andamento misto, meno rilevante per il primo acquisto
L'Euribor, indice dei mutui a tasso variabile, ha mostrato segnali contrastanti. Il 17 giugno tutte le scadenze sono salite: l'Euribor 3 mesi a 2,417%, l'1 anno a 2,759%. Il 18 giugno le scadenze più lunghe hanno corretto al ribasso — il 3 mesi a 2,386%, l'1 anno a 2,748% — mentre l'Euribor 1 mese ha proseguito in rialzo fino a 2,285%.
Per il primo acquirente, questo quadro misto pesa meno: il 92,3% delle nuove richieste di mutuo nel secondo trimestre 2026 si è orientato al tasso fisso, come avevamo già riportato, e l'IRS rimane il parametro determinante per chi si avvicina all'acquisto della prima casa.
Con l'IRS a 30 anni sceso a 3,14% e le offerte più competitive già posizionate al di sotto su alcuni istituti — il TAN 2,97% di Credem rilevato il 19 giugno — chi valuta il primo acquisto trova condizioni leggermente più favorevoli rispetto all'avvio della settimana. Su €100.000 in 30 anni, la scelta dell'istituto giusto pesa oltre €4.490: differenza reale, non solo numerica.
Fonti
- Aggiornamento tassi Euribor e IRS di giovedì 18 giugno 2026 — MutuiOnline.it
- Aggiornamento tassi Euribor e IRS di mercoledì 17 giugno 2026 — MutuiOnline.it
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