Per chi compra la prima casa, il 23 giugno 2026 offre un punto di riferimento concreto: l'Eurirs a 10 anni si attesta al 2,98%, confermando il posizionamento sotto la soglia del 3% già registrato nella settimana del 18 giugno. Per un mutuo da 100.000 euro a 30 anni, la rata mensile migliore disponibile scende oggi a 420,53 euro — un parametro utile per chi sta valutando la propria capacità di rimborso prima di avviare l'istruttoria.
L'Eurirs del 23 giugno: tutti i tenori in ribasso
L'Eurirs è il tasso interbancario su cui le banche costruiscono il prezzo dei mutui a tasso fisso. Il 23 giugno 2026, ogni scadenza monitora un calo rispetto alla rilevazione precedente:
| Durata | Eurirs 23 giu 2026 | Eurirs 22 giu 2026 |
|---|---|---|
| 10 anni | 2,98% | 3,01% |
| 15 anni | 3,14% | 3,17% |
| 20 anni | 3,21% | 3,23% |
| 25 anni | 3,19% | 3,22% |
| 30 anni | 3,15% | 3,18% |
La curva presenta una forma non uniforme: il ventennale al 3,21% tocca il valore più alto della serie, mentre il decennale (2,98%) e il quindicennale (3,14%) risultano i tenori meno costosi. Il trentennale al 3,15% si posiziona appena sopra il quindicennale — un dettaglio che può orientare la scelta della durata per chi desidera massimizzare la competitività del tasso fisso.
La rata concreta per chi acquista oggi la prima casa
La rilevazione del 24 giugno 2026 (ore 09:00) fotografa le offerte migliori a tasso fisso per un profilo da primo acquirente tipo: 35 anni, impiegato a Milano, reddito mensile 2.600 euro, mutuo da 100.000 euro su un immobile del valore di 200.000 euro, durata 30 anni.

Le tre proposte più competitive disponibili:
- Credem — TAN 2,98%, TAEG 3,36%, istruttoria 1.200 euro + perizia 300 euro → rata 420,53 euro/mese
- Banco di Sardegna (Mutuo Casa Tasso Fisso Promo) — TAN 3,20%, TAEG 3,45%, istruttoria 998 euro + perizia 350 euro → rata 432,47 euro/mese
- BPER Banca (Mutuo Promo Tasso Fisso) — TAN 3,20%, TAEG 3,45%, istruttoria 998 euro + perizia 350 euro → rata 432,47 euro/mese
Il divario tra la proposta Credem e le altre due è di 11,94 euro mensili. Su 30 anni di piano di rimborso (360 rate), la differenza cumulata ammonta a circa 4.298 euro — un calcolo che giustifica di confrontare attentamente non solo il TAN, ma anche le spese iniziali.
Rata bassa o spese iniziali più alte: il trade-off del primo acquisto
La proposta Credem ha il TAN più conveniente (2,98%) e la rata più bassa, ma richiede spese di apertura di 1.500 euro (istruttoria 1.200 + perizia 300). Le offerte di Banco di Sardegna e BPER costano invece 1.348 euro in spese iniziali (998 + 350), ossia 152 euro in meno all'apertura, a fronte però di una rata più alta per tre decenni.
Per chi acquista la prima casa con liquidità iniziale limitata, questa struttura dei costi non è secondaria: il risparmio a lungo termine della rata Credem (circa 4.298 euro cumulati sulle sole rate) supera ampiamente il maggior esborso iniziale (152 euro), ma il peso immediato delle spese di avvio può essere determinante per chi è al limite della disponibilità nel momento dell'acquisto.
Fonti
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