Chi ha firmato il mutuo per la prima casa quando i tassi erano ai massimi può recuperare centinaia di euro l'anno già da questo mese. Mutui.it quantifica il risparmio medio fino a 142 euro mensili per chi trasferisce il finanziamento a un altro istituto, e Facile.it segnala tre offerte di surroga da cogliere entro fine giugno 2026, tutte senza spese di trasferimento.
Quanto si risparmia davvero: il calcolo parte da 142 euro
Su base annua, 142 euro mensili si traducono in oltre 1.700 euro risparmiati — il calcolo parte dai dati di mutui.it e cambia la prospettiva per chi porta ancora la rata alta del 2023-2024. Un mutuo siglato a dicembre 2023 al 4,42% può oggi trasferirsi intorno al 3,49%, quasi un punto percentuale in meno. Per chi ha acquistato la prima casa in quel periodo, la differenza sulla rata è immediata.

Gli under 36 — la fascia che concentra il 79% delle richieste di mutuo su durate superiori a 25 anni — sono il segmento più esposto a questa opportunità. Chi ha acceso un finanziamento lungo ai tassi di picco porta quel costo per decenni: abbassare il tasso adesso riduce la pressione sulla rata per tutta la durata residua.
Tre offerte a fine mese: finestra breve per agire
Facile.it ha selezionato tre proposte di surroga valide fino a fine mese, senza spese a carico del mutuatario. Il risparmio è netto fin dalla prima rata del nuovo contratto: non ci sono costi di trasferimento che erodono i benefici iniziali.
Per un acquirente di prima casa entrato nel mercato ai tassi di picco, la finestra di giugno 2026 è concreta e ravvicinata. Il margine di risparmio c'è, le tre offerte segnalate scadono a breve: rimandare vuol dire lasciare sul tavolo oltre 1.700 euro l'anno.
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