Per chi acquista la prima casa, l’aggiornamento dei tassi Euribor e IRS di lunedì 20 luglio 2026 lascia intatta la convenienza del mutuo a tasso fisso. L’IRS a 10 anni ha guadagnato due centesimi di punto, portandosi al 3,19%, ma due delle tre soluzioni più convenienti proposte dalle banche presentano rate mensili sotto i 430 euro per 100.000 euro finanziati in 30 anni. Il quadro segue il rialzo dei tassi BCE del 15 luglio (+25 punti base), che sta progressivamente trasmettendosi agli indici di mercato.
Le migliori offerte a tasso fisso per la prima casa
Dopo il fixing del 20 luglio, le tre soluzioni più convenienti per l’acquisto della prima casa a tasso fisso presentano un TAN compreso tra il 3,04% e il 3,20%. La simulazione è calcolata su un mutuo di 100.000 euro in 30 anni per un lavoratore dipendente di 35 anni, residente a Milano, con reddito di 2.600 euro al mese.

- Credem – Mutuo Tasso Fisso: TAN 3,04%, rata mensile 423,76 € (TAEG 3,42%)
- Banco di Desio e della Brianza – Mutuo D-Evolution: TAN 3,10%, rata 427,02 € (TAEG 3,31%)
- Banco di Sardegna – Mutuo Casa Tasso Fisso Promo: TAN 3,20%, rata 432,47 € (TAEG 3,45%)
Il dato che salta all’occhio è che Credem offre un TAN (3,04%) inferiore all’IRS a 10 anni (3,19%). Considerando i tassi interbancari, significa che la banca sta comprimendo i propri margini pur di rendersi competitiva sul segmento della prima casa.
L’Euribor a 1 anno intanto sale al 2,881% (da 2,873%), un segnale che rende il variabile meno attraente, ma per chi cerca stabilità il fisso resta l’opzione più prevedibile. Bloccare oggi un tasso fisso significa assicurarsi una rata contro futuri rialzi, sfruttando una fase in cui gli istituti sono disposti a limitare i ricarichi per intercettare i mutuatari del primo acquisto.
Fonti
Indice dei Contenuti




