Mutuo prima casa: tassi Euribor e IRS del 30 giugno 2026 confermano un’opportunità per chi compra oggi

Con l’IRS decennale sceso al 2,92%, i mutui a tasso fisso per la prima casa restano in territorio competitivo. L’ultima rilevazione del 30 giugno 2026 mostra un Euribor a 1 anno al 2,728% e un ventaglio di offerte bancarie che, per chi acquista l’abitazione principale, possono tradursi in una rata mensile sotto i 420 euro su un finanziamento da 100.000 euro.

I tassi di riferimento al 30 giugno 2026

I fixing di fine giugno fotografano un mercato in fase di stabilizzazione. L’Euribor a 1 mese è sceso al 2,201% (dal 2,217%), quello a 3 mesi è salito marginalmente al 2,324% (+0,007 punti), mentre il 6 mesi si attesta al 2,568% e il tasso a 1 anno è sceso al 2,728%.

Sul fronte dei tassi a medio-lungo termine, tutti gli IRS hanno virato al ribasso:

Casa in miniatura con grafici finanziari in calo e monete d'oro, mutuo prima casa a tassi favorevoli
I tassi Euribor e IRS del 30 giugno 2026 mantengono il mutuo prima casa in territorio competitivo per chi acquista.
Scadenza IRSFixing 30/06/2026Variazione
10 anni2,92%-0,01
15 anni3,08%-0,01
20 anni3,14%-0,01
25 anni3,12%-0,01
30 anni3,08%-0,01

La discesa, seppure contenuta, è uniforme su tutte le durate e segnala aspettative di costo del denaro stabile o in leggero allentamento nel lungo periodo. Per chi sta per accendere un mutuo prima casa, questo è il dato chiave: l’IRS a 10 anni fissa il costo base attorno a cui le banche costruiscono le offerte a tasso fisso.

Le offerte a tasso fisso per la prima casa di oggi

L’Osservatorio Tassi di MutuiOnline.it ha rilevato tre proposte concrete per un mutuo prima casa a tasso fisso, simulato su un importo di 100.000 euro in 30 anni (profilo: impiegato 35 anni, reddito 2.600 euro mensili, immobile del valore di 200.000 euro).

  • Credem: TAN 2,91% (TAEG 3,29%), rata mensile 416,77 euro. Istruttoria 1.200 euro, perizia 300 euro.
  • Banco di Sardegna: TAN 3,20% (TAEG 3,45%), rata 432,47 euro. Istruttoria 998 euro, perizia 350 euro.
  • BPER Banca: TAN 3,20% (TAEG 3,45%), rata 432,47 euro. Istruttoria 998 euro, perizia 350 euro.

Confrontando i TAN con l’IRS a 10 anni del 2,92%, Credem offre un tasso finale inferiore al parametro di riferimento: lo spread applicato è negativo (–0,01 punti). Banco di Sardegna e BPER applicano invece uno spread di 0,28 punti, allineandosi alla media di mercato. La differenza di rata tra l’offerta più bassa e le altre, 15,70 euro al mese, su un orizzonte trentennale si traduce in circa 5.650 euro risparmiati a parità di durata e capitale.

Cosa significa per chi compra oggi

Il contesto attuale premia chi acquista la prima casa, con l’IRS a 10 anni stabilmente sotto la soglia del 3% e offerte come quella di Credem che arrivano a costare meno del parametro di riferimento. L’Euribor a 1 anno resta più basso (2,728%), ma per un primo acquisto la certezza della rata diventa un fattore decisivo per pianificare il bilancio familiare nel lungo periodo. Bloccare oggi un tasso fisso a questi livelli significa proteggersi da futuri rialzi senza rinunciare alla convenienza. Una finestra concreta per chi vuole affrontare l’acquisto dell’abitazione principale con maggiore serenità, valutando un preventivo personalizzato.

Fonti

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